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Nel comune veneto di Villorba è stata organizzata un’iniziativa di beneficienza che si terrà domenica 24 aprile. La cosa insolita è la natura di questo progetto, secondo cui i partecipanti sarebbero degli aspiranti tatuati, i quali sono invitati a compensare il lavoro con un’offerta libera.

Il tutto è nato da “Tattoo Smash”, studio situato in via Roma 57, che ha intitolato l’originale iniziativa Un tattoo per la vita, in favore della “Casa dei Gelsi”, un progetto dell’Advar a sostegno dei malati oncologici terminali.

 

Un nuovo modo di fare beneficienza, quello ideato dallo studio di tatuaggi di Villaorba, a dimostrazione che anche i ricoperti di tattoo hanno un cuore, a discapito dei pregiudizi estetici che possono suscitare. L’iniziativa sarà aperta dalle 14 alle 19.30 il giorno 24 aprile e si partirà da un’offerta minima di 60 euro, con la possibilità di realizzare qualunque tipo di tatuaggio.

 

Per i tatuaggi più complessi o difficili da realizzare, come ad esempio quelli colorati, lo studio si affida al buon cuore dei clienti relativamente all’importo dell’offerta. All’interno dello studio sarà posizionata una cassetta dell’associazione Advar nella quale ognuno potrà aggiungere il proprio contributo.

 

Gli ideatori del progetto, oltre che titolare e dipendenti del negozio, sono, rispettivamente, Michele Sonis – 40 anni, che lavora nel mondo dei tattoo da più di metà della sua vita –, Simone Fontana e Federico Ruggero.

 

A sostenere i tatuatori c’è anche la moglie del titolare, Graziella D’Agata (35 anni), che si è occupata dell’intera organizzazione dell’evento benefico, la quale ha spiegato che le offerte dei clienti verranno consegnate alla Casa dei Gelsi.

 

Lei e il marito sono rimasti colpiti dal luogo non appena vi hanno messo piede, assistendo alle sofferenze dei malati presenti e decidendo di dare il loro contributo. Un’iniziativa speciale e particolare allo stesso tempo, da cui prendere spunto.

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